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Nudo

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Stare nudo mi piace. Amo stare nudo in spiaggia e immergermi nudo nel mare.  Se non sono in una spiaggia nudista, il bagno nudo lo faccio ugualmente: nuoto un po’ verso il largo e mi tolgo il costume.  Anche in sauna, se posso, resto completamente nudo. Non sopporto di avere attorno alla vita neppure l’asciugamano che, quindi, tolgo e stendo sul sedile. Poi mi ci stendo sopra e lascio che il calore della sauna mi invada. Nudo mi sento completamente a mio agio e in sintonia sia con la natura (quando sono all’aperto), sia con gli altri. Nudo mi sento vero. Autentico. Senza inutili barriere che mi separano dagli altri, dal mondo. Libero da condizionamenti. Come ho scritto in Meno di 40 Nudo assomiglio a Cristo   e mi sento libero. Me stesso.

Terme onsen e saune

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Le saune, le terme e gli onsen (温泉) sono posti in cui mi sento completamente a mio agio. Il corpo si rilassa, elimina le tossine e la mente si svuota. Rinasco. In Italia, tra le altre, sono stato alle Terme di Saturnia.  Piscine all’aperto nelle quali si accede in costume da bagno. Vasche e cascate con acqua naturalmente calda. Solforosa, dunque dal caratteristico odore.  Ai lati delle piscine pubbliche c’è il giardino con delle sdraio dove stendersi dopo i bagni. Alla fine lunga doccia con saponetta profumata per togliere l’odore di uova marce dalla pelle.  In Giappone sono stato, tra l’altro, in un onsen vicino Kyoto con piscina con acqua calda all’aperto e vasca con acqua gelata all’interno.  Si sta nudi, divisi per sesso.  Prima di immergersi nell’acqua, ci si lava da capo a piedi seduti su uno sgabello. Per lavarsi il sedere da seduti si insapona una salviettina e la si fa passare tra le natiche.  La vista che si godeva dalla ...

Il culo flaccido del tuo vicino di casa

Nel numero in edicola de “Il Venerdì”, Emilio Marrese descrive con stupore un’usanza dei finlandesi: ovvero il fatto che non ci si saluta tra condomini, ma, nonostante questo, nelle saune condominiali le stesse persone che per le scale non si scambiano il saluto, sotto le docce si lavano la schiena reciprocamente. Lo stupore di Marrese, credo, nasce dal fatto che un gesto intimo come il lavarsi la schiena l’un l’altro non porti, poi, al saluto quando ci si incontra de visu. Se dovessi lavare la schiena del mio vicino di casa smetterei di salutarlo al mattino: il ricordo del suo culo flaccido, infatti, mi ucciderebbe il saluto in gola…