Perché molti hanno paura degli alieni



Da qualche giorno circola nel mondo dell’informazione la notizia rivelata dal professor Haim Eshed, fondatore e direttore del programma di sicurezza spaziale di Israele dal 1981 al 2011, che gli alieni sono già qui e hanno stipulato un accordo di collaborazione con gli umani.

Secondo il professore, l’esistenza degli alieni è ufficialmente tenuta segreta per non scatenare il panico tra gli umani.


Ritengo interessante l’affermazione che ci sarebbero reazioni di panico tra gli umani se venisse ufficializzata l’esistenza degli alieni e la loro presenza sulla Terra o nelle “immediate” vicinanze.


Nel 2009 - su questo blog - mi interrogavo, da comunicatore, su come dovrebbe essere data la notizia di un avvenuto contatto con gli alieni.

Già all’epoca scrivevo che, per evitare il panico, si dovrebbe essere il più precisi possibile sulla natura degli alieni e sulle loro intenzioni.


Oggi voglio aggiungere un paio di riflessioni sul perché, a mio avviso, molte persone sarebbero prese dal panico all’annuncio del contatto.


L’esistenza di una o più civiltà extraterrestri in grado di viaggiare fino al nostro pianeta mostrerebbe in tutta la sua evidenza la fragilità umana.


L’Uomo non sarebbe più al vertice dell’evoluzione.

In altre parole, l’Uomo dovrebbe ridimensionarsi (e di parecchio).

Inoltre, molte (forse tutte) le convinzioni religiose cadrebbero.

Buona parte delle convinzioni più comuni e radicate, quindi, si sbriciolerebbero, imponendo una “rivoluzione culturale” senza precedenti.


Una ricalibratura a cui molti non sono preparati* e che rifiutano, ridicolizzando l’ipotesi stessa che gli alieni esistano e che siano in grado di raggiungerci.



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* Che molti umani non siano ancora pronti alle “rivoluzioni culturali” e le rifiutino lo si capisce dall’atteggiamento dei cosiddetti “terrapiattisti” che - ancora oggi - sostengono che la Terra sia piatta, per la semplice ragione che così è scritto nei vari Testi Sacri.

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