“Quando sei qui, è felice” ammette. Illumino un sorriso. “Sono gelosa” confessa. Entri e ti percuote. Resti immobile. Stringi i pugni, ma resti immobile. Tuo figlio piange. “Non è niente” dico e lo porto via. Dalla portafinestra vi guardo fare l’amore. Sono geloso.
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