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Le ultime parole

Mercoledì scorso mio padre è stato in serio pericolo di vita a causa di un infarto improvviso e diagnosticato con ritardo. Io e mia madre abbiamo temuto per la sua vita, anche perché i medici del pronto soccorso si erano riservati la prognosi e non erano stati molto ottimisti.
Mentre mio padre veniva operato al cuore, io ripensavo continuamente, ossessivamente, alle ultime parole che gli avevo detto quella mattina prima di andare in ufficio. Quelle parole mi sono risuonate nel cervello durante tutta la mattinata e ho sperato con tutto il cuore che non fossero davvero le ultime parole dette a mio padre.
Ora mio padre è stato dimesso dall’ospedale e quelle di quella mattina non sono state, fortunatamente, le ultime parole che gli ho detto. Fortunatamente non tanto perché erano delle “brutte” parole, ma perché potrò dirgliene molte, molte altre. Il dialogo non si è bruscamente interrotto… e ora, quelle parole, incredibilmente, non me le ricordo neppure più, tanto erano prive di importanza!

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