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Sogni/ideali di monogamia

Da anni (quasi una decina) sogno una travolgente, totale e assoluta storia d'amore. Una di quelle storie che si leggono nei romanzi e nelle quali la coppia basta a se stessa, quasi che fosse un microcosmo autosufficiente all'interno di un macrocosmo spesso ostile. 
Ovviamente – non ci sarebbe neppure bisogno di scriverlo – tale beata condizione di autosufficienza della coppia si manifesta (nei miei sogni) con un'assoluta fedeltà (sia del corpo e sia, soprattutto, della mente); una monogamia/fedeltà/unicità che non comporta sacrifici, perché non imposta dalle convenzioni sociali, ma conseguenza naturale della pienezza amorosa.

Per anni ho sperato, idealizzato e sognato che il senso di incompletezza che sento dentro potesse essere annullato da una persona sola; così come ho sognato di poter essere tutto per l’altra persona. 
Come sono stato ingiusto e ingenuo…


Oggi, dopo che sono stato immensamente felice e che ho provato dolori che schiantano il cuore (è probabile che morirò di infarto…); oggi che sono un uomo di 35 anni, inizio a riconsiderare le mie aspettative e a riflettere sui miei desideri (spie di bisogni profondi).


Oggi inizio a credere che troppi sono i bisogni e troppo diversi l’uno dall’altro perché una persona sola possa essere in grado di appagarli adeguatamente tutti.


Forse il mio sognare la completezza per mezzo della coppia monogama e fedele altro non è che una forma di possesso (sono sempre stato possessivo), simile a quella del bambino che gioca solo con i giocattoli con i quali non hanno mai giocato gli altri bambini. 
Ecco, forse dovrei smettere di comportarmi come un bimbo possessivo ed egoista e iniziare ad agire da adulto, ammettendo con serenità che si può amare sinceramente anche più persone contemporaneamente e con esse dare risposta ai bisogni di ognuno, senza per questo sentirmi fedifrago o ingiustamente privato di una completezza di coppia che forse esiste solo nei miei sogni/ideali di monogamia…
Forse dovrei iniziare ad accettare la realtà e diventare un po’ più concreto…  
Adeguarmi.

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