Succedesse anche in Italia


Sabato mattina è arrivata la notizia che in un incidente aereo avevano perso la vita molti dei governanti polacchi, compreso il Presidente della Repubblica.
Alla notizia ho pensato: “Fuori uno”. Infatti Lech Kaczynski era una persona a cui io non avrei mai stretto la mano, in quanto paladino di “ideali” ripugnanti, come, ad esempio, l’omofobia.
A questo primo pensiero si è aggiunto quello che anche in Italia ci sono politici a cui io non stringerei mai la mano, in quanto persone che, non solo sono propalatori di odio (e sull’odio costruiscono la loro “fortuna” politica), ma sono anche dei criminali che non saldano in galera il loro debito con la Giustizia in quanto cambiano le leggi a loro uso e consumo.
Non credo di essere l’unico che abbia, in qualche modo, invidiato la fortunata tragedia polacca. Un mio amico mi ha confermato di aver sognato che l’incidente aereo fosse successo in Italia. Ci saremmo tolti dai piedi un sacco di personaggi indecenti.
Tengo a ribadire la mia fiducia nel rinnovamento per mezzo del voto elettorale, ma non mi nascondo il fatto che in Italia si respira un’aria tesa, carica di disillusione, di disperazione. E la perdita di speranza nel futuro non è mai un bel segno.
Inutile negare il fatto che l’Italia è di fronte a un bivio: o la barbarie definitiva in cui ci si sputerà in faccia l’un l’altro o il rinnovamento totale e radicale, un colpo di spugna che riporti nel Paese aria di pulito.