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Meritata la bocciatura di Bergamo a Capitale europea della Cultura

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La bocciatura della candidatura di Bergamo a Capitale europea della Cultura per il 2019 è - a mio parere - pienamente meritata. Bergamo, infatti, d’abitudine, non produce o ospita Cultura di respiro europeo . Anche a livello culturale, infatti, è abbondantemente chiusa su se stessa e per nulla aperta all’Altro, al Diverso. Si pasce e si bea di un localismo culturale di basso profilo che mette i brividi. Mancano, a Bergamo, luoghi (spazi) di tipo europeo in cui tutti i cittadini possano liberamente pensare, creare e fruire “fatti” culturali. Ci sono solo “parrocchiette” (uso il termine in senso estensivo) in cui, metaforicamente parlando, la polvere si mischia all’incenso e in cui la Cultura (quella con la lettera maiuscola e quella di livello europeo) non abita, ma, in casi fortunati, fa sporadiche visite. Come città di respiro europeo, Bergamo mi pare francamente inesistente. Non basta uno scalo aeroportuale per essere davvero internazionali! Bisogna mentalment...