Rilettura notturna

Ieri notte ho riletto una trentina di pagine di Se il grano non muore di André Gide. Mi interessavano le pagine nelle quali descrive il suo incontro in Algeria con Oscar Wilde e lord Alfred Douglas.
Devo dire che, in modo sorprendente, non ho fatto alcuno sforzo a ritrovare il brano (che, nell'edizione che possiedo, inizia a pagina 317).
Ciò che, invece, mi ha sorpreso è che ricordavo davvero poco e nulla di quanto raccontato da Gide nella sua autobiografia.

Ho “approvato” e “apprezzato” le sottolineature che avevo fatto una ventina di anni fa (quando ho letto il libro per la prima volta) e ne ho aggiunte delle altre, frutto di una conoscenza più approfondita della vita di Wilde. In altre parole, ho potuto cogliere un numero maggiore di riferimenti al “caso” Wilde fatti da Gide nelle sue memorie con l’intento dichiarato di smentire quanto da Douglas affermato nel suo Con Oscar Wilde (la cui lettura ho iniziato ieri).

Chiuso il libro, mi sono nuovamente chiesto (domanda che mi pongo ogni volta che mi capita di rileggere un testo a distanza di anni) quanti altri libri sarebbe il caso che rileggessi oggi…

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