Francesca Albanese denuncia le torture e il genocidio contro i palestinesi
Tortura e genocidio di Francesca Albanese edito da PaperFirst è un libro da leggere assolutamente per conoscere le atrocità messe in atto dallo Stato di Israele contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza.
Nel volume è riportato per intero l’8° Rapporto sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati redatto da Albanese in qualità di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite.
La descrizione di quanto avviene nei territori occupati è agghiacciante e lascia attoniti, soprattutto pensando che quello che ora i sionisti stanno facendo contro il popolo palestinese ricorda in modo macabro quanto subito dal popolo ebraico per mano dei nazisti tedeschi.
Tortura e genocidio, appunto.
Due pratiche, la tortura e il genocidio, che non sono affatto slegate l’una dall’altra - come si potrebbe superficialmente pensare - ma legate strettamente l’una all’altra per arrivare a un unico obiettivo: fiaccare quello che resta di un popolo e costringerlo a migrare altrove, lasciando libero il territorio ai coloni israeliani.
Coloni che, assieme all’esercito regolare di Israele, prendono attivamente parte alle pratiche summenzionate, sicuri di godere di una sostanziale totale immunità; la stessa di cui godono, nei fatti, soldati e funzionari dello Stato.
Torture praticate su uomini, donne e bambini, inflitte, quindi, non solo a coloro che sono stati coinvolti nei sanguinosi eventi del 7 ottobre 2023, ma, praticamente, in modo indiscriminato: attraverso le torture e il terrore, si mira, infatti, al genocidio di un intero popolo, cancellandone l’identità e la cultura.
Una situazione terrificante che Albanese descrive assai bene (ovviamente, citando le fonti) nel suo Rapporto, che conclude con una chiamata diretta agli altri Stati facenti parte delle Nazioni Unite affinché si adoperino per fermare il genocidio e per punire coloro che se ne sono resi responsabili.
Un saggio che si legge con il fiato in gola per l’emozione, ma che va assolutamente letto per prendere coscienza dell’orrore.







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