Black slave in palestra


Il tuo corpo d’ebano
cesellato in palestra
profuma di oli africani.

Nel tuo italiano incerto
mi chiedi se ricordo e
sei felice per il mio
“Certo, negro!”.

Il campione mi guarda
sorpreso. Capisce e gli 
si gonfia il sospensorio.

Ti inginocchi e con voce
bassa “Padrone ordina
quello che vuoi”.
Eseguo.
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