Se nel movimento di Grillo ci fosse democrazia...


Se il movimento di Beppe Grillo si basasse su principi palesemente democratici, Beppe Grillo, dopo i risultati delle Amministrative, sarebbe “costretto” (per dignità) a presentare le proprie dimissioni all’Assemblea (o organo corrispondente o espressione dell'Assemblea): il flop elettorale denuncia, infatti, che la sua linea strategica è fallita miseramente.

Se il movimento di Beppe Grillo fosse democratico (o apparise tale), avrebbe degli organi democraticamente eletti cui Beppe Grillo potrebbe presentare le proprie dimissioni.

Se il movimento di Beppe Grillo fosse democratico, Beppe Grillo sarebbe stato eletto a una carica che, oggi, sarebbe “costretto” (per dignità) a lasciare.

Ma Beppe Grillo non è stato eletto ad alcuna carica, perché mancano (o sono tenute ben nascoste) nella sua struttura le forme (che sono sostanza) della democrazia.

Beppe Grillo, semplicemente, è, non solo (come si sa) il proprietario del simbolo del MoVimento 5 Stelle, ma, in sostanza, è (o si mostra tale) il proprietario dell’intera struttura (economica e politica).


Il MoVimento 5 Stelle, strictu sensuè di Beppe Grillo e non ci si dimette da qualcosa di cui si è (o si passa per) il proprietario! Al massimo, si vende!