Sensualità

Egon Schiele, Autoritratto
La mia idea di sensualità è sia legata al movimento, sia allo sguardo.
Un uomo o una donna che si muovono e/o guardano in un certo modo sono, per me, sensuali.
Nell'essere sensuali non entra in gioco la loro fisicità: potrebbero essere statuari, ma farmi lo stesso effetto erotico che mi fa una caciotta: ovvero nessuno.
Potrebbero, al contrario, essere lontani dalla bellezza stereotipata e "siliconata" oggi in voga, ma attrarmi in modo potente, perché i loro gesti e i loro sguardi sono per me sexy.
Se, poi, hanno anche un timbro di voce suadente, allora "rischiano" di diventare irresistibili.
Ciò che mi attrae è, sia nel gesto, sia nello sguardo, l'autenticità che è unicità. Ovvero, mi smoscia quella gestualità cool da replicante.
No, a me attraggono le persone che comunicano la loro unicità con una gestualità e un modo di guardare che sono appropriate perché uniche e uniche perché appropriate.

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