Pronto soccorso, Codice di dimissione e Ticket

Il nuovo ospedale di Bergamo
Ma quanti sanno che in Lombardia (secondo quanto stabilito dal DGR n° IX/3379 del 09/05/2012) il ticket del Pronto soccorso si paga in base al codice di dimissione  e non in base al codice assegnato all'accettazione?
Io me ne sono reso conto solo ieri, quando sono stato dimesso dal Pronto soccorso nel quale ero stato ricoverato perché ho avuto una colica renale.
Scoperto il meccanismo, ho fatto questo piccolo ragionamento: se ti dimettono dal Pronto soccorso è perché ti hanno curato e, quindi, dovresti essere guarito! E, ovviamente, se sei guarito il codice che ti viene assegnato è quello di minore gravità (ossia il bianco), dato che il pericolo è superato... Fermo restando che, nel frattempo, tu non sia morto o non necessiti di un ricovero...
In pratica, se il ticket si stabilisce in base al colore del codice assegnato all'atto della dimissione/guarigione e non in base a quello assegnato nel momento in cui si sta male, allora pare evidente come crescano le probabilità che i pazienti debbano pagare le cure ricevute al Pronto soccorso!
In definitiva, se il mio ragionamento non fa difetto in qualche parte o io non sono a conoscenza di dettagli che lo rendono nullo, chi viene guarito paga, al pari di quei pazienti che vanno al Pronto soccorso anche se non ne hanno una effettiva necessità.
Se, presumibilmente, la ratio del provvedimento è quella di scoraggiare il paziente dal recarsi al Pronto soccorso, temo, invece, che esso possa ottenere il risultato contrario: se chiunque ci va, alla fine paga comunque perché è guarito, perché non andarci?
Ho anche fatto una piccola ricerca sul Web per documentarmi un po' meglio e, oltre ad aver letto la Delibera della Giunta Regionale in parola, ho letto, anche, alcune considerazioni. Una di queste è quella che segue.
Nella delibera [...], si dice che i codici bianchi, quelli che pagano, devono essere definiti al momento in cui il paziente viene dimesso dal pronto soccorso.
[...]
A contestare questo provvedimento è scesa in campo Chiara Cremonesi, capogruppo regionale di Sinistra, ecologia e libertà: «Questa nuova tassa che va contro il diritto universale alle cure è stata varata dalla Regione senza criteri scientifici e senza sapere come e perché gli utenti usano i pronto soccorso».

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