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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

Perché non seguo più #serviziopubblico su Twitter

Come tutti sanno, la nuova trasmissione TV di Michele Santoro è “multipiattaforma”: Servizio pubblico, infatti, può essere visto sia in TV, sia sul Web. Chi, quindi, desidera vedere la trasmissione non ha che da scegliere la piattaforma che gli è più congeniale e sintonizzarsi. La redazione della trasmissione ha anche un account su Twitter il cui utilizzo io trovo irritante e insensato al punto che ieri sera ho deciso di cancellare “serviziopubblico” dall’elenco delle persone che seguo. Infatti mi risulta fastidioso il fatto che ogni cosa avvenga in trasmissione venga postata su Twitter. Se voglio seguire in diretta la puntata, non lo faccio su Twitter, ma altrove, dato che ne ho la possibilità, così come posso vedere in differita i punti salienti. L’invasione di Twitter con la marea di post, quindi, è, a mio avviso, insensata, ovvero, priva di reale necessità. Meglio sarebbe limitare i post a pochi fatti importanti.

Non so più parlare

Non so più parlare
Fare conversazione
Dire il più e il meno
Raccontare il meteo
Non so più parlare
Sorridere delle parole
Bere gli altrui racconti
Non so più parlare
Ma neppure stare zitto
Tacere la violenza e l'ingiustizia.

Novembre: tempo di paginette social

Nel novembre 2008 ho aperto su Facebook una pagina dedicata alla mia attività di comunicatore. Oggi, novembre 2011, ne ho aperta una su Google+ dedicata la mia attività di scrittore. Evidentemente, novembre, per me, è tempo di paginette social! 

Dolore

Gli occhi sono carichi di pianto.
Galleggiano immagini credute sepolte.
Il cuore punge e
il respiro fa rumore.
Sgomento.
La forza del sangue è prepotenza.