Eletto ergo Eletto


In Italia “democraticamente eletto” sta diventando, per troppi politici, sinonimo di intoccabile, non giudicabile, non punibile, innocente, non contestabile né controllabile.
L’essere stati “democraticamente eletti” sembra dare diritto, a tali politici nazionali, di poter fare e dire tutto quello che vogliono e, soprattutto, fare tutto quanto fa gioco a loro stessi, al loro “particulare” (Guicciardini docet), alla loro persona (e ad personam sono molte delle loro leggi).
Tali politici credono, sono convinti, che l’essere stati “democraticamente eletti” li ponga in una situazioni di superiorità rispetto a tutti gli altri (a iniziare dai loro stessi elettori), con la conseguenza di non dover rispondere del loro operato a chicchessia, a iniziare dai loro stessi elettori, per proseguire con gli altri politici, i giornalisti e con i rappresentanti delle Istituzioni.
Certi eletti si sentono “eletti”, ovvero prescelti da Dio e, in quanto tali, insindacabili per volere divino.
Per osannare il loro operato e la loro persona, certi politici si affidano alle loro squadre di officianti uffici stampa e mal sopportano tutti coloro che pongono loro delle domande che possano anche lontanamente mettere in discussione la loro santa vita, le loro azioni ispirate.
Ecco che, di fronte alla legittima, quanto (per loro) sacrilega voglia di conoscenza dell’elettorato a proposito delle loro gesta parlamentari e private (sante o no che siano), i nostri politici legiferano e regolamentano in modo da impedire il “normale” svolgimento della vita democratica che si esplica anche grazie all’operato della stampa (quella non asservita e al soldo dei potenti) che informa l’elettorato e interroga politici ed elettori.
E così, in Italia, si ha anche la “fortuna” di vivere il paradosso che, durante il periodo elettorale, l’informazione viene bloccata, oscurata, chiusa, piuttosto che ampliata per permettere agli elettori di esprimere il loro voto con maggiore consapevolezza.
All’estero (nei paesi democratici), invece, l’eletto è una sorta di sorvegliato speciale e alla stampa non viene messo alcun bavaglio. All’estero, nei paesi civili e democratici, “eletto” è lontanissimo dal diventare sinonimo di monarca o dittatore…

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