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Visualizzazione dei post da Marzo, 2010

Android fa sembrare gli altri vecchi

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Chi, come me, da tempo ha affidato la sua vita on line a Google è abituato a consultare le sue e-mail su Gmail, scrivere i testi con Google Document, leggere i feed rss con il Reeder e via discorrendo. Da qualche giorno ho comprato un nuovo cellulare che “gira” con il sistema operativo di Google: Android. Per avere sullo smartphone i miei contatti, le mie e-mail, i feed rss… non ho dovuto collegare il cellulare al computer e avviare la sincronizzazione dei dati (che, a volte, può essere problematica), ma mi è bastato memorizzare il mio account Google perché il telefono si collegasse ai miei dati e li sincronizzasse. Il sistema Android, restando sempre collegato al mio account mi evita il fastidio di ricordarmi di collegare i device al computer per sincronizzare i dati, in quanto l'operazione di update avviene costantemente in background con evidenti vantaggi. Notevoli, poi, alcune delle app che si possono scaricare gratis per aumentare la propria produttività in mobilità. Il sistema op…

Costituzione italiana Art. 1

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Negli ultimi tempi si sentono voci di politici italiani che vorrebbero intervenire sul primo articolo della nostra Costituzione per cambiarlo. Uno di tali politici è il Ministro Renato Brunetta cui non piace il fatto che la nostra Repubblica sia fondata sul lavoro. Preferirebbe che essa fosse fondata sul “merito” o sulla “competizione”. Nel numero ora in edicola de “Il Venerdì”, Gustavo Zagrebelsky, sollecitato da una lettera del Ministro Brunetta, ricorda il perché di quella “strana” formula costituzionale citando direttamente Fanfani (autore della formula stessa che la spiegò durante la seduta pomeridiana del 22 marzo 1947):
[...] dicendo che la repubblica è fondata sul lavoro, si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio [...], sulla fatica altrui e si afferma invece che essa si fonda sul dovere, che è anche diritto ad un tempo per ogni uomo, di trovare nel suo sforzo libero la sua capacità di essere e di contribuire al bene della comunità nazionale. Ciò detto, l’Articolo 1 non …

L’Italia attaccata a un muro come un crocifisso

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Continuo a credere che togliere i simboli di una religione dagli spazi pubblici vissuti dai cittadini sia un segno di civiltà, di rispetto per tutti, per coloro che credono in quei simboli religiosi e per coloro che non ci credono. Chi crede, infatti, non ha alcun motivo di desiderare e pretendere che i propri simboli religiosi siano esposti in luoghi non di culto, in quanto dovrebbe capire che nei luoghi della vita civile essi perdono la loro vera funzione di rimando al divino, per diventare dei modi per marcare il territorio. Non comprendo, quindi, l'ostinazione di certi politici italiani di fronte alle decisioni assunte dall'Unione Europea e il rallegrarsi per il fatto che oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha accolto il ricorso presentato dall'Italia contro la (famosa) sentenza del 3 novembre scorso che ci obbligava a togliere i crocifissi dalle aule scolastiche. Ma forse, anche questo è un segno del fatto che l'Italia, oramai, è con le spalle al muro… co…

Eletto ergo Eletto

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In Italia “democraticamente eletto” sta diventando, per troppi politici, sinonimo di intoccabile, non giudicabile, non punibile, innocente, non contestabile né controllabile. L’essere stati “democraticamente eletti” sembra dare diritto, a tali politici nazionali, di poter fare e dire tutto quello che vogliono e, soprattutto, fare tutto quanto fa gioco a loro stessi, al loro “particulare” (Guicciardini docet), alla loro persona (e ad personam sono molte delle loro leggi). Tali politici credono, sono convinti, che l’essere stati “democraticamente eletti” li ponga in una situazioni di superiorità rispetto a tutti gli altri (a iniziare dai loro stessi elettori), con la conseguenza di non dover rispondere del loro operato a chicchessia, a iniziare dai loro stessi elettori, per proseguire con gli altri politici, i giornalisti e con i rappresentanti delle Istituzioni. Certi eletti si sentono “eletti”, ovvero prescelti da Dio e, in quanto tali, insindacabili per volere divino. Per osannare il lor…