Il muro invisibile



La storia è piena di muri e di mura.
Muri che dividono e, separando, ingabbiano chi si trova dalla parte sbagliata del muro.
Tra i muri vergognosi (perché portatori di infelicità) che vengono subito alla memoria ci sono “il muro di Berlino” e il muro di Israele. Muro che Israele ha costruito per separarsi dalla Cisgiordania con lo scopo ufficiale di lasciare fuori dai confini dello Stato i terroristi, ma che, come prevedibile fin dalla sua progettazione, non lascia fuori solo i terroristi, ma anche la povera gente (palestinese). Ed è proprio la povera gente che più risente negativamente della costruzione del muro.
Un muro lungo 725 Km e alto fino a 8 metri. Una “robina” che non passa certo inosservata.

Eppure…
Eppure c’è gente per la quale il muro è invisibile.
Eppure c’è gente per la quale le sofferenze e i disagi causati dal muro sono invisibili.
Non tutti coloro per i quali il muro è invisibile sono persone indifferenti e completamente prive di sensibilità: a volte si rende un muro invisibile per paura di ritorsioni, per quieto vivere, per ignoranza…


Ieri il muro di Israele è diventato invisibile agli occhi di Silvio Berlusconi, il quale ha avuto la beata superficialità si rispondere a una precisa domanda sul muro con tali sconcertanti parole:
Mi dispiace – ha detto – ma non me ne sono accorto, in quanto stavo rimettendo a posto le mie idee, prendendo appunti sulle cose che avrei dovuto dire al presidente incontrandolo. So di deluderla e me ne scuso.