La Madonna di Arcore


[...] Silvio Berlusconi in questi giorni è diventato come la Madonna. Anche la sua verginità si è fatta indiscutibile. Non può essere messa in dubbio.
Così scrisse Giampaolo Pansa il 16 marzo 2001 in un articolo titolato Sulla verginità della Madonna di Arcore*. 
Ovviamente il giornalista non poteva in alcun modo riferirsi all’atteggiamento di Berlusconi & Co. susseguente l’aggressione pre-natalizia subita a Milano.
Tali parole erano scritte, infatti, per dar conto del comportamento di Berlusconi e fedeli all’indomani dell’intervista a Marco Travaglio nel programma TV Satirycon di Daniele Luttazzi.


La sconcertante attualità delle parole di Pansa fa riflettere e, se si mettono accanto le parole di Pansa a quanto scrive questa settimana su “Il Venerdì” Curzio Maltese, si ottiene un quadretto davvero illuminante del modus operandi di Berlusconi.
Scrive Maltese a proposito del comportamento di papa Benedetto XVI in seguito all’aggressione della notte di Natale:

“Voglio dire grazie al Santo Padre perché, aggredito da una squilibrata alla vigilia di Natale, si è comportato da persona adulta, dignitosa e responsabile. Non ha dato la colpa di un gesto folle a “Repubblica”, a una certa sinistra troppo laica, a chi ha accolto come un fatto ovvio la sentenza europea sul crocifisso nelle aule, a chi ha scritto in questi anni inchieste sul rapporto fra Stato e Chiesa. [...]
Bisogna ancora ringraziare la Chiesa per non aver chiesto ai sottostanti direttori di giornali e telegiornali di sottolineare che l’aggressione non poteva essere considerata un fatto isolato, ma il frutto di un clima avvelenato”**.

Come dire: “parlare a nuora, perché suocera intenda”!

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* Le parole di Giampaolo Pansa si leggono in Elio Veltri e Marco Travaglio, L’odore dei soldi, n.e. 2009, Editori Riuniti, p. XXXVI.
** Curzio Maltese, Dal Papa aggredito una lezione di stile, in “Il Venerdì”, 8 gennaio 2009.

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