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Visualizzazione dei post da Luglio, 2007

Affogato?

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Rare volte, come ieri sera, mi sono trovato di fronte a uno sguardo interrogativo a seguito di una richiesta che pensavo ovvia: un affogato al caffè per chiudere la cena. La cameriera che si è sentita fare l’ordinazione è andata nel panico: “cosa sarà mai un affogato al caffè?” si deve essere chiesta. Ho tentato di spiegare cosa volessi e il risultato (come da foto) è stato un caffè con una “mosca” di gelato dentro. Poteva andare peggio: che mi portasse un affogato (= annegato) nel caffè!

Futuro e natura

Nell'immaginare e pianificare il proprio futuro prima di puntare su cosa si vorrebbe per sé, si dovrebbe ben capire cosa e chi si è.
Si fa, infatti, violenza a se stessi a volere per sé ciò che, magari, è più vicino alla natura di altri, ma dalla propria reale natura è distante.

Delo

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A Delo, l’isola sacra degli antichi Greci, si può arrivare solo via mare. Per chi ha un minimo di immaginazione l’approdo è suggestivo: mentre il battello si avvicina, si fanno via via più definite le rovine dell’antica civiltà.
La prima considerazione è che doveva davvero essere un’isola fiorente; considerazione che viene confermata dalla visita all’isola. È un susseguirsi di resti di templi, di agorà più o meno grandi (pare che a Delo vi fosse il mercato di schiavi più importante dei tempi) e di abitazioni civili (le uniche che sono state rinvenute in tutta la Grecia).

Profumi e puzze

Credo (ne sono convinto) di essere un olfattivo: l’odore di un’altra persona, per me, conta molto. Lo sento anche se non vorrei, anche quando non vorrei. Lo cerco in certe situazioni. Ad esempio, di un corpo ne devo innanzitutto sentire e gradire l’odore, prima di goderne sessualmente…
Se, in genere, quando si è innamorati, si dice che si hanno le “fette di salame sugli occhi”, io credo – da innamorato – di avere il naso compromesso: dell’altra persona percepisco solo il profumo e non le puzze (e, questo, in sostanza, sia metaforicamente, sia letteralmente: ovvero, ne percepisco solo le positività).
Di un amico, invece, percepisco nettamente anche le puzze, ma tali puzze non mi impediscono né di percepire anche i suoi profumi, né di essergli amico: le puzze le incamero e le “sopporto”. Sono le puzze di un amico, di una persona cui voglio bene. Puzze che conosco. Sopportabilissime e non repellenti.
Quando, invece, una persona proprio non mi va a genio, allora il mio naso …

Una vecchia foto tessera

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Oggi, assolutamente per caso, è "tornata alla luce" una mia vecchia foto tessera che ho deciso di conservare qui.